Le ha vestite tutte, da Sua Maestà l'(ultima) Imperatrice Farah Diba dell'Iran a Lady Diana, da Jackie Kennedy Onassis ad Audrey Hepburn, da Elizabeth Taylor alla principessa Marie Chantal di Grecia, persino Barbie ha avuto l'onore di essere vestita dal più grande stilista italiano di tutti i tempi in occasione di un evento di beneficenza per la lotta contro l'Aids. In quarantacinque anni di carriera Valentino ha saputo trasformare la moda in un concetto di eleganza, bellezza e femminilità; l'abito per lui non mai stato solo un vestito, ma un vero gioiello da indossare per farsi ammirare. E ora che l'ospite d'onore ha lasciato la festa mentre gli altri ballavano, ritirandosi definitivamente dalla moda nell'autunno 2007, nuovi sogni sono pronti per essere imbastiti, come quello di disegnare i costumi per La traviata, un progetto che lo vedrà lavorare al fianco dello scenografo Dante Ferretti e della regista Liliana Cavani al Teatro Bolshoi di Mosca. Nel frattempo esce il documentario
"Valentino - The Last Emperor" diretto da Matt Tyrnauer - che con la sua troupe ha seguito gli ultimi anni di attività dell'Imperatore della moda - e già si parla di Oscar.
Nel blog della SL alla pagina
http://sorrentolingue-online.blogspot.com/2009/11/documentario-su-valentino.html potete vedere il trailer del film.
Se nel 1967 Valentino riceveva il Neiman Marcus Award, l'equivalente dell'Oscar della haute couture, quarant'anni dopo un documentario che racconta nel pubblico e nel privato la sua vita e la sua carriera potrebbe ottenere una candidatura dall'Academy Award. D'altronde il cinema non è un ambiente sconosciuto al grande stilista che ha dichiarato più e più volte il suo amore per la settima arte ed è persino apparso in un cameo in Il diavolo veste Prada. In fondo lui alla Notte degli Oscar ci è già andato vestendo alcune delle più belle star internazionali come Julia Roberts che quando è stata premiata con la statuetta per il ruolo in Erin Brockovich - Forte come la verità indossava un abito bianco e nero firmato Valentino.
V per Valentino
A filmare i retroscena degli ultimi due anni di attività di Valentino è il giornalista di Vanity Fair Matt Tyrnauer che ha potuto accedere alla vita frenetica del grande stilista mandandolo talvolta su tutte le furie con la presenza costante delle camere. È dunque un ritratto reale e inedito quello che viene fuori da Valentino - The Last Emperor. "Quando abbiamo visto il materiale ancora prima del montaggio ci siamo resi conto con piacere che avevamo tra le mani ben più che un film di moda" ha rivelato Tyrnauer. "Il risultato, spero, è il ritratto avvincente e divertente di una straordinaria unione, la più lunga che ci sia mai stata nel mondo della moda, e la storia sensazionale di un Maestro che si trova all'ultimo atto della sua celebratissima carriera. Valentino, in un certo senso – e grazie interamente ai suoi protagonisti – è più un film vero e proprio che un documentario. Quella che è cominciata come un'inchiesta giornalistica, si è alla fine rivelata una storia d'amore unica, col mondo della moda come sfondo".
Voi cosa pensate di Valentino e della moda italiana? Nei vostri Paesi l'Italia è sempre sinonimo di eleganza e raffinatezza? O pensate che l'eccessivo interesse degli italiani per la moda sia simbolo di superficialità? Nel facebook della Sorrento Lingue e qui postate pure i vostri commenti.
Saluti.
M.