
Il romanzo di Paolo Giordano è stato appena tradotto in inglese. L'autore presenterà il suo libro il 22 marzo durante un colloquio alla New York University.
Aggiornamento, il 31 marzo: Il colloquio la settimana scorsa alla Casa Italiana della NYU è stato molto interessante. L'autore è modesto, un po' timido infatti, ma molto intelligente e simpatico. E per di più, parla inglese molto bene!
Clicca qui per ascoltare le prime pagine in italiano:
http://www.radioalt.it/radioalt/spaziolibri.asp?id=1259&cat=7Qui per una intervista con l'autore:
http://www.radioalt.it/radioalt/news.asp?id=1304E qui per la recensione nel New York Times
http://www.nytimes.com/2010/03/12/books/12eder.html?scp=1&sq=paolo%20giordano&st=cseQui per leggere le prime pagine in inglese:
http://www.nytimes.com/2010/03/12/books/excerpt-the-solitude-of-prime-numbers.html?ref=books&pagewanted=allLA TRAMA:Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. E una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. La lasciamo sulla neve credendo che morirà assiderata. Invece si salva, ma resterà zoppa e, soprattutto, segnata per sempre. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi compagni e, per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che lei lo aspetterà. Mattia non ritroverà più Michela. In quel parco, Michela si perde per sempre. Le vite di Alice e di Mattia, due esistenze segnate, si incroceranno. Diventeranno, Alice e Mattia, adolescenti, giovani, adulti.